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Cos’è la Terapia Manuale?
Secondo la definizione del IFOMPT (International Federation of Orthopaedic Manipulative Physical Therapist) “la Terapia Manuale Ortopedica (OMT) è una specializzazione della fisioterapia per il trattamento delle patologie neuro-muscolo-scheletriche, basata sul ragionamento clinico, che utilizza approcci manuali e gli esercizi terapeutici, ed è guidata dalle prove di efficacia cliniche scientifiche disponibili e dalla struttura biopsicosociale di ogni singolo paziente”.

È un massaggio?
No, la Terapia Manuale Ortopedica ha un livello di competenza nettamente superiore al semplice massaggio, dietro c’è un ragionamento clinico, tecnico e anatomico, comprende inoltre anche l’utilizzo di esercizi terapeutici mirati e focalizzati al risolvimento di uno specifico disturbo muscoloscheletrico, tutto basato sulla letteratura scientifica.
Il fisioterapista specializzato in Terapia Manuale Ortopedica, oltre alle conoscenze teoriche e manuali di base, dovrà quindi conoscere e aggiornarsi quotidianamente sulle innumerevoli ricerche scientifiche che vengono pubblicate, offrendo al paziente trattamenti “efficaci” e, soprattutto, informandolo nel modo più etico e professionale possibile sul reale decorso e sui reali esiti fisiologici e non fisiologici della patologia.

La terapia manuale ortopedica, di cui fanno parte anche le manipolazioni vertebrali, è rivolta quindi al trattamento di molti disordini muscoloscheletrichi che causano disagio e disabilità nelle attività di vita quotidiana e durante l’attività sportiva.

Un esempio? Il mal di schiena.
Quante persone giovani e anziane lamentano dolori lombari? Quante persone assumono farmaci antiinfiammatori, applicano cerotti e svariate terapie per combattere questo problema?
E quanti realmente riescono a risolverlo?
Oggi possiamo considerare il mal di schiena una piaga sociale che limita milioni di persone.
Le ultime ricerche scientifiche dimostrano che nel mal di schiena aspecifico (cioè quando non sono presenti patologie particolari) i comuni approcci riabilitativi e farmacologici non portano ad una reale risoluzione del dolore nel lungo termine. Perché?
Semplicemente perché entrano in gioco altri fattori a lungo ignorati e considerati di poco valore:
i fattori biopsicosociali.
Il dolore che si avverte in una lombalgia cronica può tranquillamente non dipendere da un problema anatomico o distrettuale, occorre infatti valutare il tipo dolore e la persona a 360°.
Le tecniche manuali, strumentali e i farmaci spesso non sono sufficienti, il loro insuccesso porta addirittura il paziente a credere di non potersi più muovere e di limitare il più possibile i movimenti per non peggiorare ulteriormente il dolore.

Il Fisioterapista specializzato in questa branca della Fisioterapia ha le competenze tecniche e teoriche per dare al paziente il massimo supporto non solo terapeutico, ma anche un supporto scientifico di informazione per la gestione quotidiana del proprio disturbo muscoloscheletrico.