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L’Action Observation Therapy e la malattia di Parkinson

L’Action Observation Therapy e la malattia di Parkinson

La scoperta dei neuroni specchio ha promosso la diffusione e lo sviluppo dell’Action Observation Therapy per migliorare le funzionalità motorie dei pazienti con Parkinson.

Questo approccio innovativo comprende la visione di azioni con o senza l’immaginazione motoria e l’imitazione di compiti motori specifici. I neuroni specchio sono un particolare tipo di neuroni che si attivano sia durante l’esecuzione di determinate azioni che durante la sola osservazione; questi neuroni sono responsabili anche dell’apprendimento motorio e della costruzione di una memoria motoria. La memoria motoria permette agli esseri umani di pianificare, selezionare, imparare e richiamare alla mente comportamenti motori grazie all’interazione tra i programmi motori nuovi e i preesistenti. Si è visto che il sistema dei neuroni specchio nei pazienti Parkinsoniani può diventare un ottimo sistema di compensazione dei deficit motori.

Una revisione sistematica della letteratura di Agosto 2020 ha voluto dimostrare la reale efficacia dell’Action Observation Therapy nei pazienti con Parkinson. Sono stati esaminati 7 studi con 189 partecipanti e i risultati dimostrano che l’Action Observation Therapy migliora l’autonomia, la deambulazione e i segni tipici motori come il freezing della marcia e la bradicinesia.

Nella presa in carico del paziente parkinsoniano, il Fisioterapista dovrà considerare assolutamente le potenzialità dei Neuroni Mirror per migliorare i deficit motori e cognitivi. Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa impossibile da arrestare completamente, tuttavia attraverso la riabilitazione è possibile garantire un miglioramento e un mantenimento delle attività di vita quotidiana in concomitanza con il trattamento farmacologico.

Bibliografia
Temporiti F, Adamo P, Cavalli E, Gatti R. Efficacy and Characteristics of the Stimuli of Action Observation Therapy in Subjects With Parkinson’s Disease: A Systematic Review. Front Neurol. 2020;11:808. Published 2020 Aug 13. doi:10.3389/fneur.2020.00808