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19/ 4/2000

Il senatore Pastore sulla conferma di Pratesi alla presidenza del Parco Nazionale d'Abruzzo

Nonostante i rilievi sulla gestione del Parco Nazionale d'Abruzzo sollevati in sede di controllo da parte della Corte dei conti che, censurandola, ha qualificato la gestione stessa come a "illegittimita' diffusa"; nonostante le contestazioni a livello politico per assoluta mancanza di progettualita' degli organi di gestione dell'Ente che non e' riuscito a investire ingenti somme gia' inserite in bilancio, la Commissione Ambiente del Senato ha dato ieri parere favorevole alla conferma di Fulco Pratesi a presidente dell'Ente stesso.
Si tratta di un atto estremamente grave soprattutto considerando che lo stesso relatore della proposta di nomina, il senatore Staniscia (gruppo Ds), ha rimesso il mandato nelle mani del presidente della commissione Giovannelli ritenendo necessario un approfondimento della questione, reso invece impossibile dalla contrazione dei tempi di discussione.
E' importante ricordare che la Procura della Corte dei conti ha chiamato i componenti dei vertici amministrativi dell'Ente, tra i quali lo stesso Pratesi, a rispondere di episodi riguardanti la gestione del Parco; che i revisori dei conti fino al 1999 hanno redatto relazioni negative e che un'ispezione del Ministero del Tesoro ha avuto come esito una relazione non positiva sui bilanci dell'Ente.
Il senatore Andrea Pastore ha segnalato quanto accaduto in Senato al presidente della Regione Giovanni Pace avendo da lui assicurazione che interverra' immediatamente nella nuova veste di rappresentante degli abruzzesi, sebbene non ancora formalizzata, per impedire che il ministro Ronchi, nonostante la crisi di governo, attui un vero e proprio colpo di mano ratificando il parere espresso dalla Commissione Ambiente.

 

 

 
 
 
 
 
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