home > sala stampa > anno 2002

 

25/ 1/2002

rassegna stampa
LA SICILIA
Sanatoria per le colf extracomunitarie senza permesso

Accordo nella maggioranza: varato un emendamento al ddl sull'immigrazione

ROMA – In un «vertice» a Palazzo Chigi, presieduto dal vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, è stato raggiunto un accordo nella maggioranza per sanare la posizione degli immigrati extracomunitari che prestano servizio a domicilio. La nuova legge sull'immigrazione, infatti, prevede l'espulsione dei clandestini, di coloro cioè che non abbiano un regolare contratto di lavoro. I collaboratori familiari si trovano spesso in questa condizione, perché i datori di lavoro non pagano i contributi all'Inps. Anzi, ci sono signore che si vantano di avere una ottima domestica filippina e di evadere i contributi sociali. Nella riunione di Palazzo Chigi, alla quale hanno partecipato i ministri Bossi, Maroni, Giovanardi, il sottosegretario Mantovano, il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Pastore, e il relatore di maggioranza, Gabriele Boscietto, è stato varato un emendamento al disegno di legge attualmente in esame a Palazzo Madama, per consentire agli immigrati irregolari senza colpa di usufruire delle norme sull'emersione del «sommerso». Naturalmente, i datori di lavoro dovranno mettersi in regola e pagare qualche mensilità di contributi pregressi non versati. In base alla legge per l'emersione del sommerso, gli interessati potranno mettersi in regola entro il 30 giugno, ma non bisogna dimenticare che l'altra legge - quella sull'immigrazione - non è stata ancora approvata dal Senato e dovrà passare alla Camera. Di qui l'esigenza di informare tempestivamente gli immigrati e di evitare loro lunghe code agli sportelli e trattamenti inumani. Per l'ex ministro dell'Interno, Enzo Bianco, il disegno di legge governativo sull'immigrazione è troppo severo. «Non mi piace l'idea - ha detto in un'intervista - che chi è entrato con regolare permesso di soggiorno debba essere espulso se perde il posto, magari a causa di una crisi economica congiunturale e non riesce a trovare un altro lavoro entro sei mesi». La Lega Nord ritiene, invece, che la legge sull'immigrazione sia troppo permissiva. Chiunque entri clandestinamente in Italia, o vi permanga irregolarmente, non può essere soggetto a nessun tipo di sanatoria. La stessa severità deve essere usata verso chi ha sfruttato i lavoratori clandestini. Si ha l'impressione che vi sia in Italia una buona maggioranza decisa a regolamentare l'immigrazione, a sanare la posizione di coloro che hanno già un lavoro e ad evitare fenomeni di sfruttamento degli immigrati. Ma non ci può essere tolleranza verso gli stranieri che si organizzano in bande armate, gestiscono la prostituzione e profittano della clandestinità per entrare nella malavita. Il governo, approvato l'emendamento sui collaboratori familiari, presenterà a breve un provvedimento sui flussi d'ingresso dei lavoratori stagionali.

Paolo R. Andreoli

 

 

 
Il testo del disegno di legge n. 795
 
 
 
f