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27/ 9/2001

rassegna stampa
LA REPUBBLICA
Savoia, in Senato primo sì al rientro in Italia
L'iter si concluderà in primavera. Gli eredi della casa potranno candidarsi e ricoprire incarichi pubblici

ROMA - Potranno tornare in Italia, avranno diritto ad eleggere ed essere eletti. Il rientro dei Savoia è più vicino, dopo l'approvazione ieri al Senato in commissione Affari costituzionali del disegno di legge che cancella i primi due punti della XIII disposizione transitoria della Costituzione. Soddisfatta la maggioranza di centrodestra che si è accordata su un testo di legge di riforma costituzionale snello in cui non si pala di "abrogazione" bensì di cessazione del divieto di mettere piede in Italia per i discendenti maschi dell'ultimo re d'Italia.
Il disegno di legge, che ha avuto ieri l'ok in sede referente, avrà un iter rapido in aula dove il presidente della commissione di Palazzo Madama, il forzista Andrea Pastore prevede possa essere portato già a metà ottobre. «Finalmente si porrà fine a una discriminazione anacronistica, entro il 2002 i Savoia rientreranno», commenta ieri per An il senatore Giuseppe Valditara. «Siamo favorevoli al rientro senza però in alcun modo confondere il giudizio storico con il diritto costituzionale attuale», spiega il "sì" al ddl il presidente dei senatori CcdCdu, Francesco D'Onofrio. A votare contro ieri in commissione il verde Sauro Turroni e Antonio Del Pennino eletto nelle liste di Forza Italia ma iscritto al gruppo misto come repubblicano. «Con alcuni dei miei emendamenti ho chiesto che i savoia giurassero fedeltà alla repubblica e alla Costituzione e la restituzione degli archivi storici e dei reperti archeologici», ha spiegato Turroni annunciando ancora battaglia in aula.
Già nella scorsa legislatura la riforma costituzionale per il rientro dei Savoia in Italia era arrivata a un passo dall'essere approvata ma poi si era arenata tra le polemiche. Una settimana fa la Corte di Strasburgo ha accolto il ricorso del principe Vittorio Emanuele che sarà discusso nelle prossime settimane.

 

 

 
La Repubblica
 
 
 
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