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8/ 1/2001

Manovre di Sviluppo Italia sul Cisi Abruzzo

Il senatore Andrea Pastore ha presentato, il 20 dicembre 2000, un’interrogazione al ministro del Tesoro per chiedere spiegazioni in merito alle intenzioni di Sviluppo Italia S.p.A. riguardo al Cisi Abruzzo. Sviluppo Italia, infatti, detiene il 66% del capitale del Cisi e intende rilevare le quote azionarie possedute dagli altri soci per ritrovarsi isolatamente dentro una nuova società già costituita, denominata Sviluppo Italia Abruzzo s.r.l., di cui non sono ancora noti né il programma né una strategia imprenditoriale che possa dimostrare un qualche interesse per l’Abruzzo.
Pastore ritiene l’iniziativa incomprensibile sul piano imprenditoriale, dannosa per l’Abruzzo e, soprattutto, sbagliata sul piano politico in quanto, essendo Sviluppo Italia interamente partecipata dal Ministero del Tesoro, andrebbe a coinvolgere tutto il Paese. Il parlamentare sottolinea poi che comunque “l'esperienza di Sviluppo Italia è stata, è, ed è da presumersi che sarà nel futuro del tutto fallimentare”.
Il CISI Abruzzo S.p.A., si ricorda nell’interrogazione, come Centro Integrato per lo Sviluppo dell’Imprenditorialità è una società di servizi alle imprese e alla Pubblica Amministrazione che opera da anni nel territorio della Regione Abruzzo sia come agenzia di sviluppo sia come società di servizi reali avanzati, in grado di gestire le politiche di sviluppo locale.

Il testo dell'interrogazione

 

 
 
 
 
 
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