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''Se questa storia andra' avanti con l'aggiudicazione dell'incarico alla ditta promotrice, la prossima conferenza stampa la terro' nell'anticamera del procuratore della Repubblica''. E' quanto afferma il senatore Andrea Pastore, consigliere comunale di Forza Italia, in riferimento all'ipotesi di privatizzazione della gestione dei cimiteri avanzata dalla Giunta comunale di Pescara. ''Avvalendosi delle indicazioni del piano triennale delle Opere pubbliche 2004 - dice Pastore - l'Amministrazione ha rilevato la necessita' dell'ampliamento dei cimiteri senza coinvolgere il Consiglio, ma solo con una delibera di Giunta. Una delibera che, tra l'altro, riguarda non solo l'ampliamento dei cimiteri, ma anche, cosa assolutamente non prevedibile, la concessione in gestione a privati delle due strutture''.
Si tratta di una ''vera e propria privatizzazione di un settore pubblico per definizione, senza che ve ne sia necessita' economica, in quanto la gestione e' in attivo, e in un settore estremamente sensibile, con tariffe di natura sociale e a domanda rigida. Per di piu', dagli inconsueti sondaggi compiuti dall'Amministrazione pochi giorni fa, risulta che l'opinione dei cittadini sul funzionamento dei cimiteri e' positiva. Allora perche' cambiare?''.
Quello che meraviglia, prosegue il parlamentare, ''e' non solo la spregiudicatezza dell'Amministrazione e la leggerezza procedurale, ma l'indignazione di una parte significativa della maggioranza, parlo di Rifondazione Comunista, che e' parte integrante della Giunta, con propri assessori che hanno partecipato anche alle riunioni nelle quali si e' deliberato su questi argomenti. A margine, segnalo che il sindaco, Luciano D'Alfonso, nelle riunioni di Giunta su questa vicenda, almeno quattro, risulta sempre assente''.
''Da voci di corridoio, poiche' non e' dato conoscere i termini precisi - continua il consigliere azzurro - l'aggiudicatario definitivo dovrebbe essere l'impresa che per prima si e' fatta promotrice dell'iniziativa. Se cio' dovesse avvenire, occorre che si scavi a fondo per conoscere tutti gli aspetti della vicenda, e di altre analoghe, coperti da una quasi totale oscurita' . In tal caso l'unico che potra' farlo con cognizioni di causa e sufficienza di poteri sara' necessariamente la Magistratura''. |