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10/ 11/2000

Il Governo dice sì al dragaggio del fiume Pescara accogliendo un ordine del giorno di Pastore

Il Governo ha accolto ieri un ordine del giorno, presentato dal senatore Andrea Pastore, con cui si impegna ad attivare procedure d'urgenza per scongiurare il rischio tracimazione del fiume Pescara e procedere al dragaggio. Nel testo dell'ordine del giorno Pastore ricorda il recente "caso Soverato" e il rischio che situazioni simili a quella drammatica della Calabria possano ripetersi a Pescara, come già accaduto, con gravissime conseguenze, nel 1992. Il senatore sottolinea peraltro che il Ministero dei Trasporti ha già stanziato 700 milioni per il dragaggio del fiume e che l'unico ostacolo all'avvio delle operazioni è l'autorizzazione del Ministero dell'Ambiente, non ancora pervenuta. Nell'ordine del giorno Pastore ricorda inoltre che al dragaggio, sollecitato anche dai pescatori, è collegato il problema dello smaltimento dei fanghi raccolti, attività per la quale occorre individuare siti e modalità idonee. L'ordine del giorno è stato presentato in Senato nell'ambito del provvedimento relativo alla conversione in legge del decreto legge 12 ottobre 2000, n. 279, su "interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato e in materia di protezione civile, nonché a favore delle zone della regione Calabria danneggiate dalle calamità idrogeologiche di settembre ed ottobre 2000".

 

 

 
 
 
 
 
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