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Il Governo ha accolto ieri un ordine del giorno, presentato dal senatore Andrea Pastore, con cui si impegna ad attivare procedure d'urgenza per scongiurare il rischio tracimazione del fiume Pescara e procedere al dragaggio.
Nel testo dell'ordine del giorno Pastore ricorda il recente "caso Soverato" e il rischio che situazioni simili a quella drammatica della Calabria possano ripetersi a Pescara, come già accaduto, con gravissime conseguenze, nel 1992. Il senatore sottolinea peraltro che il Ministero dei Trasporti ha già stanziato 700 milioni per il dragaggio del fiume e che l'unico ostacolo all'avvio delle operazioni è l'autorizzazione del Ministero dell'Ambiente, non ancora pervenuta.
Nell'ordine del giorno Pastore ricorda inoltre che al dragaggio, sollecitato anche dai pescatori, è collegato il problema dello smaltimento dei fanghi raccolti, attività per la quale occorre individuare siti e modalità idonee.
L'ordine del giorno è stato presentato in Senato nell'ambito del provvedimento relativo alla conversione in legge del decreto legge 12 ottobre 2000, n. 279, su "interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato e in materia di protezione civile, nonché a favore delle zone della regione Calabria danneggiate dalle calamità idrogeologiche di settembre ed ottobre 2000". |