home > sala stampa > anno 2003

 

1/ 8/2003

COMUNICATO STAMPA
Spese elettorali: occorre uniformità legislativa per amministrative e politiche.
Interrogazione al ministro Pisanu

E’ necessaria l’uniformità legislativa tra elezioni politiche ed elezioni amministrative: è il parere del senatore Andrea Pastore (Fi), presidente della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, il quale ha presentato un’interrogazione al Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, per sollecitare l’introduzione di norme relative alle spese e ai finanziamenti elettorali, in riferimento all’elezione dei presidenti delle Province e dei sindaci dei Comuni con popolazione superiore a una certa soglia, analoghe a quelle che già disciplinano le campagne per l’elezione alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica.
Pastore parte da un esempio giudicato “al limite dell'impudenza”, le recenti elezioni amministrative di Pescara, dove il sindaco eletto dello schieramento di centrosinistra, Luciano D’Alfonso, “a consuntivo di una campagna elettorale da lui svolta con enorme dispendio di mezzi, di attività promozionali e di personale, ha sfrontatamente depositato un bilancio consuntivo di soli 90.000 euro circa”.
Il senatore ricorda che la legge 515/93, nelle campagne per le elezioni politiche, obbliga alla documentazione delle spese e indica un tetto di spesa invalicabile, oltre il quale sono previste sanzioni; invece, per le elezioni amministrative, le leggi 81/93 e 267/00 non pongono limiti alle spese e, pur richiedendo un bilancio consuntivo, non prevedono sanzioni nel caso di mancata presentazione o di palesi infedeltà. La legislazione così concepita, sottolinea Pastore, “disomogenea, imprecisa e non cogente”, vanifica la stessa norma.
“La vicenda pescarese – dichiara Pastore - rappresenta un vero e proprio scandalo, una vera e propria presa in giro di una legislazione che, pur imperfetta, chiede di essere rispettata soprattutto da chi assume una rilevante veste istituzionale: l'attuale sindaco ha dato fondo a risorse sicuramente milionarie (in euro valuta) e con una dichiarazione palesemente falsa e inattendibile provoca sconcerto e non favorisce la trasparenza delle fonti di finanziamento”.

Il testo dell'interrogazione

 

 
 
 
 
 
f