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"Questa legge e' in sintonia con l'opinione pubblica e con l'Europa. L'esperienza politico-istituzionale europea di questi ultimi mesi va proprio nella direzione che sposa questa legge: maggiore severita', maggiore controllo, maggiore possibilita' per chi entra legalmente di trovare lavoro e riscattare la propria dignita'". Questo il parere del presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, Andrea Pastore (Fi), sulla nuova normativa approvata oggi in Senato. "Questa legge - afferma Pastore - e' fondamentale perche' si basa su due cardini essenziali: il lavoro e la dignita' di chi lavora. La legge Bossi-
Fini conserva l'impianto della Turco-Napolitano, ma interviene sulle crepe, le lacune, le insufficienze del sistema legislativo costruito nella passata legislatura. La legge si inserisce e opera in un contesto internazionale, che prevede che il nostro Paese debba non solo accogliere gli immigrati intenzionati a lavorare, ma anche portare benessere, risorse e lavoro nei loro Paesi d'origine. L'istituzione del contratto di soggiorno, cioe' il collegamento forte fra contratto di lavoro e permesso di soggiorno, quasi inscindibile, consente di assicurare lavoro e dignita'. Mi meraviglio poi che il centro-sinistra abbia condotto una battaglia contro la norma che prevede che l'immigrato, che entra in Italia con un contratto di lavoro, debba poter disporre di un alloggio decoroso per i propri bisogni! Anche su questo punto, invece, l'opposizione ha condotto una battaglia ostruzionistica che non fa certo onore a quelle ragioni umanitarie delle quali il centro-sinistra si proclama - ma non e' - il depositario unico e assoluto''. |