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PESCASSEROLI. «E' vergognoso il fatto che alcuni personaggi continuino a guidare in maniera arbitraria e senza il minimo rispetto delle normative, un ente che tanto rappresenta per l'economia turistica, e non solo, dell'Italia». Il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Andrea Pastore lancia un duro attacco contro i vertici del Pnalm dopo che la Corte dei Conti avrebbe catalogato la gestione dell'ente come «un sistema di gravi illegittimitą e iregolaritą contabili». «A distanza di otto anni dall'emanazione della normativa di adeguamento del 1993», scrive in una nota Pastore, «il Parco non ha ancora provveduto all'emanazione dello statuto nonostante le reiterate sollecitazioni del Ministero vigilante, che ha inoltrato, per agevolare il compito, una copia di statuto tipo». L'assenza dello statuto, secondo la Corte dei Conti, avrebbe determinato una gestione prevalentemente monocratica con conseguente «vulnus» del potere di vigilanza del Ministero dell'Ambiente. «Nonostante le ripetute sollecitazioni provenienti da ogni parte», conclude Pastore, «in totale spregio di quanto consigliato dallo stesso organo contabile e dai precedenti governi, nella gestione del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, non č cambiato nulla».
C.L. |